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Larve di Anisakis nel Sushi: come tutelarsi prima di mangiarlo

sushiI nostri nonni ci avranno detto mille e mille volte che mangiare pesce crudo non è sempre una buona idea. Si tratta comunque di un prodotto che viene attaccato da tantissimi patogeni e che può essere dunque rischioso per il consumo da parte degli umani.

Tra i diversi parassiti che possono attaccare il sushi, o meglio, il pesce crudo contenuto al suo interno, troviamo le larve di Anisakis, un parassita decisamente pericoloso per l’uomo. Come si può evitare di contrarre questo parassita? Come possiamo tutelarci prima di mangiarlo? Vediamolo insieme, in una guida di buon senso che ci aiuterà a rendere il sushi un prodotto sicuro per tutti, anche per i più piccoli.

L’abbattimento basta e avanza

L’abbattimento è la procedura alla quale viene sottoposto praticamente tutto il pesce venduto nell’Unione Europea. Si tratta di abbassare vertiginosamente la temperatura delle carni, a temperature che sono in grado di uccidere praticamente ogni tipo di parassita. Questo vuol dire che anche le larve di Anisakis vengono uccise da questa particolare procedura, alla quale dovrebbe essere sottoposto, come abbiamo detto poco fa, tutto il pesce che viene venduto nei nostri mercati.

Non fa comunque male chiedere, tenendo conto del fatto comunque che non tutti i rivenditori di pesce possono essere ritenuti affidabili.

Pesce sempre freschissimo

A poco serve l’abbattimento se il pesce poi non viene venduto fresco. Si tratta infatti di qualcosa di cui tenere conto prima di acquistare il pesce che stiamo per destinare, appunto, al sushi. Il pesce deve essere freschissimo, e consumato il giorno stesso dell’acquisto, per evitare non solo contaminazioni da parte delle larve di Anisakis, ma anche da parte di altri tipi di parassiti.

Se non sapete come riconoscere il pesce fresco, fatevi accompagnare da qualcuno che sappia come individuare il pesce che deve essere destinato al sushi.

Ci sono rischi reali?

No, non ci sono rischi reali. Siamo davanti infatti a qualcosa che ormai si verifica molto raramente, e soltanto quando la conservazione del pesce non è ottimale. Siamo davanti ad un’ipotesi residuale, la cui possibilità che si verifichi è praticamente nulla se si seguono i consigli che vi abbiamo proposto in questo articolo.

Se volete sapere di più su quella che è la sicurezza del sushi, potete consultare la nostra guida completa.

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