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3 festività giapponesi che non esistono in Europa

Il calendario delle festività in Giappone è certamente diverso rispetto a quello europeo e la ragione di questa differenza non è difficile da individuare. Nel mondo orientale infatti, il cristianesimo non ha avuto lo stesso peso religioso (ma anche culturale) rispetto a quanto avviene da noi.

Questa fa sì che molte delle feste religiose, o anche laiche, ma di derivazione religiosa festeggiate nel vecchio continente, non trovano riscontro in Giappone. Così come le festività celebrate nel Sol Levante, soprattutto quelle legate alla natura, sono sconosciute agli occidentali.

Yama no hi

Letteralmente significa giorno della montagna e si tratta di una ricorrenza da tempo osservata dai cittadini del Giappone, ma che ha trovato un riscontro ufficiale solo a partire dal 2014 quando l’11 agosto è diventato per legge un giorno festivo.

Con questa festa viene celebrata la montagna e l’ambiente naturale in generale. Tanto che inizia ad assomigliare sempre più ad una giornata di sensibilizzazione della popolazione alle norme riguardo la tutela ambientale.

Le celebrazioni sono particolarmente sentite nella zona della provincia di Nagano dove si innalzano le maggiori vette delle Alpi Giapponesi e dove la gente vive un rapporto simbiotico con le loro montagne.

Umi no hi

Non poteva mancare anche la festività per celebrare l’oceano, una delle risorse che più ha permesso a questa civiltà di prosperare nel corso dei secoli.

Si tratta di una giornata di ringraziamento che viene inserita in calendario il 20 luglio, giorno in cui si ricorda la spedizione marittima dell’imperatore Mutsuhito, che nel 1876 raggiunse la città di Yokohama.

Il giorno del mare è il primo delle festività estive e per questo motivo rappresenta anche un buon auspicio per la buona stagione.

Tanabata

La festa delle stelle innamorate che cade il 7 luglio, caratterizzata dai mille colori e dalle tante decorazioni come lanterne di carta, coriandoli e fukinagashi.

Ha una origine mitologico-religiosa in quanto si basa sulla leggenda di Orihime e Hikoboshi, due divinità del pantheon giapponese che anticamente venivano riconosciute nelle stelle Altair e Vega.

I due si innamorarono perdutamente dimenticando le proprie mansioni e vennero condannati ad incontrarsi una sola volta l’anno, nel giorno del Tanabata.

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