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5 dolci giapponesi da non perdere

Gli appassionati di Giappone avranno probabilmente già sentito parlare di loro, ma i dolci giapponesi sono probabilmente il ramo meno conosciuto del grande albero della cucina del Sol Levante, nonchè quello che meno si è affermato nella cultura occidentale.

Il Wagashi, ovvero la pasticceria tradizionale giapponese, ha però tanto da offrire ed il nostro intento è proprio quello di iniziare a squarciare il velo sotto il quale è rimasto ancora celato, proponendovi cinque diverse ricette di dolci nipponici che meritano di essere assaggiati.

Mochi

Sono polpettine legate alla tradizione dei festeggiamenti per il capodanno che si ottengono da riso bollito e successivamente pestato così da diventare una pasta modellabile.

Ne esistono diverse tipologie che differiscono tra loro per il ripieno che viene abbinato al classico involucro di riso.

Tra le guarnizioni più diffuse troviamo la frutta a pezzi, la pasta di fagioli rossi (Botamochi) e la foglia di ciliegio marinata (Sakuramochi).

Dorayaki

Probabilmente è il dolce giapponese più conosciuto fuori dai confini del Giappone.

Si tratta di due strati realizzati allo stesso modo con cui si realizzato i nostri pancake con all’interno una farcitura più propriamente orientale.

Essa viene realizzata infatti con la polpa dei fagioli azuki, noti per la loro dolcezza, con cui si crea una pasta leggera e zuccherina.

Dango

Questi “spiedini” dolci li avrete sicuramente visti in qualche cartone animato made in Japan.

Sono composti da tre diverse sfere dai colori vivaci realizzate compattando riso glutinoso ed aromatizzandole con estratto di semi di sesamo, farina di miglio, sciroppo di soia, fagioli rossi o tè verde.

Manju

Un mix tra pasticceria giapponese e cucina cinese che dà vita a delle polpettine dolci bollite.

Al loro interno è possibile trovare anko, tè di matcha o sciroppo d’acero mentre il rivestimento esterno è sempre costituito da grano saraceno e riso in polvere.

Green tea ice cream

Ha un origine antichissima e rimane tuttora il gelato più consumato dai giapponesi.

La ricetta tradizionale prevede l’uso di solo ghiaccio tritato e miscelato con tè verde di matcha, nel corso dei secoli la ricetta è leggermente cambiata ma non ha abbandonato il gusto originale.

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