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Bin tsutsumi: che cos’è e a cosa serve

Il Giappone è una terra che in sé ha un insieme infinito di tradizioni millenarie più o meno conosciute nel mondo occidentale.

L’arte dell’incarto è proprio una di quelle, andiamo a scoprirla!

L’arte dell’incartare

Oggi parleremo di un’usanza tipica del Sol levante: quella di avvolgere o incartare oggetti da regalare non in tradizionali carte da regalo, bensì in un furoshiki, un fazzoletto di tessuto di grandezza variabile.

Questa tradizione parte da un passato lontano nel quale si utilizzava questa stoffa per avvolgere gli abiti da portare all’interno dei bagni pubblici in modo non confonderli con quelli degli altri.

Proprio da questa usanza la tradizione prende il suo nome, furo significa appunto bagno e shiki si traduce con tessuto.

Successivamente il furoshiki è stato usato in ambiti differenti, dal trasporto di libri preziosi al confezionamento dei contenitori per il pranzo fino all’impacchettamento di regali.

In Giappone, infatti, quando si porta un dono si deve prima incartarlo con questo rombo di stoffa. Una volta consegnato il contenuto, la stoffa viene ripiegata e ripresa dal proprietario per essere usata di nuovo.

Questo riciclo ha anche una chiave di lettura culturale legata alla concezione, non solo giapponese, che gli oggetti abbiano un’anima e che quindi non vadano usati, gettati o sprecati.

Metodi per avvolgere gli oggetti

Come la tecnica degli origami, l’arte di impacchettare con il furoshiki prevede che questo debba essere piegato in determinati modi per trasformarsi in un contenitore.

I metodi per piegare questa stoffa sono sostanzialmente tre:

  • Hirazutsumi: lo stile più semplice, che si caratterizza per l’assenza di nodi;
  • Otsukai tsumusubi: con un solo nodo, utile per incartare oggetti quadrati;
  • Futatsumusubi: caratterizzato dalla presenza di due nodi.

All’interno di queste tre categorie ci sono moltissime sottocategorie legate alla tipologia di oggetto da incartare e trasportare.

Ora che sai tutto sull’incarto giapponese sei pronto per conoscere la variazione per incartare le bottiglie: il Bin tsutsumi.

Bin tsutsumi

Il Bin tsutsumi è un metodo di avvolgimento che serve per incartare una bottiglia in modo stabile e decisamente fantasioso ed elegante.

Innanzitutto abbiamo bisogno di un furoshiki di forma quadrata, bisogna posizionarlo a rombo e inserire al suo centro la bottiglia da regalare.

A questo punto dobbiamo prendere e legare con un nodo i due angoli opposti della stoffa alla sommità della bottiglia mentre gli altri due angoli saranno intrecciati tra loro nella parte centrale.

Poi si va a formare un fiocco decorativo ed il gioco è fatto!

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