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Cartoni animati giapponesi: i più famosi in Italia (seconda parte)

Proseguiamo il nostro viaggio nel mondo dell’animazione digitale giapponese e dopo aver visto i due principali “attori” del genere robot cambiamo decisamente argomento per incontrare altri classici dell’animazione.

Lupin III

Forse non lo sapevate ma il ladro più famoso di tutti i tempi viene proprio dall’estro creativo giapponese che nel 1967 diede vita alla prima serie manga ispirata dai testi dell’autore francese Maurice Leblanc.

Da li in poi c’è stato un fiorire quasi incontrollato di manga, film e serie di cartoni animati intorno alle vicende di Lupin, Goemon, Jigen, Zenigata e la bella Fujiko Mine che hanno tenuto incollate alla tv almeno 3 generazioni di italiani.

Un successo tale che ora è impossibile che qualcuno non riconosca la siluette e lo stile inconfondibile di Arsenio Lupin.

Ken il guerriero

Come quasi tutti gli anime giapponesi la genesi di Ken il guerriero è stata inizialmente su carta, nel 1983 quando il personaggio comparve come manga all’interno della rivista Weekly Shōnen Jump.

Il passaggio a cartone animato avvenne nell’anno successivo ma vennero realizzate ben due serie che interessarono tutto il decennio; in Italia l’anime si affermò ancor prima dell’arrivo del fumetto e le trasmissioni sono andate avanti su diverse TV fino al 2004.

Candy Candy

Il cartone animato più amato dalle ragazzine degli anni ’80 fece il debutto nel nostro paese nel 1980 ma raggiunse il grande pubblico solo a partire dal 1982 quando sbarcò su Canale 5 e finì per appassionare milioni di persone per anni.

La serie era però nata in Giappone nella seconda metà del decennio precedente come trasposizione animata del manga ideato e realizzato da Kyoko Mizuki e Yumiko Igarashi.

Lady Oscar

Una serie animata in 40 episodi sulla vita di una giovane Oscar, una giovane guerriera, creduta però uomo, alla corte di Maria Antonietta di Francia durante le fasi caotiche della rivoluzione.

Il cartone animato prodotto e distribuito in Giappone a partire da 1979 avrà vita breve in patria dove ben presto verrà interrotto ma riuscirà ad ottenere il successo che meritava proprio nel nostro paese dove si è trasformato in un cult senza tempo.

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