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Galateo Giapponese: come comportarsi a Tavola

giappone galateoIl Giappone è una terra lontanissima, sia fisicamente che culturalmente. Questo si può comprendere non solo studiando la cucina di questa terra incantata, ma anche il suo galateo.

Le norme della buona educazione a tavola dei giapponesi sono molto diverse dalle nostre ed è per questo che abbiamo preparato questo speciale, che vi aiuterà ad essere dei commensali perfetti, educati e rispettosi della tradizione anche nel più classico degli incontri mondani del Paese del Sol Levante.

Cosa si mangia?

Un pasto giapponese tradizionale comprende in genere:

  • Una portata di pesce;
  • Una ciotolina di riso;
  • Una ciotolina di zuppa;
  • Una portata di verdure.

Si tratta della versione del nostro primo, secondo e contorno, alla quale difficilmente si rinuncia, soprattutto in ambiente formale.

Tutto viene servito in contemporanea e ci si serve, in genere, da soli.

Buon appetito

Prima di mangiare, si deve rivolgere un augurio di buon appetito agli altri commensali: in giapponese si dice itadakimasu, che non è però un augurio di buon appetito vero e proprio, ma piuttosto un ringraziamento per avere ricevuto il cibo.

In origine il ringraziamento era rivolto alle divinità, mentre oggi, più laicamente, si fa riferimento invece al padrone di casa.

Prima dell’alcol

Prima di bere bevande alcoliche, così come avviene nel nostro paese, si è soliti fare un augurio: si dice kampai, tenendo possibilmente il bicchiere con la mano sinistra, da sotto.

Come dire di no?

I pasti giapponesi, seppur piuttosto minimal, possono diventare sia lunghi che troppo ricchi. Per rifiutare basta un piccolo cenno con la mano in direzione del bicchiere o del piatto, dicendo Kekko desu – arigato, che vuol dire, piuttosto banalmente, no grazie!

Le cose da non fare assolutamente

Ci sono delle norme da seguire, di cose da non fare, di cui si deve tenere conto per evitare di offendere i nostri commensali e di far la figura dei maleducati.

  1. Mai e poi mai poggiare le bacchette sul piatto una volta che si è terminato di mangiare. Per qualunque tipo di evenienza, c’è un poggiabacchette di lato al piatto.
  2. Mai e poi mai infilzare il cibo: le bacchette lo accompagnano alla bocca, non si usano come se fossero una forchetta.
  3. Mai sollevare le bacchette oltre la linea della nostra bocca, è ritenuto molto maleducato.
  4. Per prendere il cibo dalle portate comuni, si devono usare le bacchette a rovescio, per evitare che la nostra saliva vada ad insozzare il piatto comune.
  5. Le bacchette si usano con una sola mano, mai con due.
  6. Mai infilzare le bacchette nel nostro riso: siamo davanti infatti ad una cosa che ricorda da vicino alcune cerimonie funerarie, non è esattamente di buon auspicio ripeterle a tavola.
  7. Il cibo si passa sul piatto e non da bacchetta a bacchetta, anche in contesti più amichevoli e meno formali.
  8. Evitare di toccare più alimenti con le proprie bacchette. Ci sono in genere delle bacchette da servizio e, anche in assenza di queste, utilizziamo come abbiamo detto prima, le nostre a rovescio.

Ruttare

Non è assolutamente vero che ruttare a tavola in Giappone sia buona creanza. È ritenuta una cosa estremamente rude, che non trova assolutamente posto a tavola, soprattutto se gli invitati si ritengono persone educate e non degli incivili.

Evitate di farlo ad ogni costo e avvisate anche i vostri eventuali amici che, vittime di questa leggenda metropolitana, potrebbero rimediare una figuraccia da ricordare per tutta la vita.

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