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L’orizuru giapponese: bellezza di carta

L’orizuru (折り鶴), l’origami in forma di gru, è probabilmente la più famosa e amata forma di origami del Giappone.

Rappresenta la gru della Manciuria, che secondo la tradizione giapponese trasporta le anime in paradiso sulle proprie ali e vive mille anni. Viene comunemente utilizzata come decorazione sui tavoli dei ristoranti, oppure nelle occasioni religiose.

Una antica leggenda giapponese dice che se si piegano mille orizuru, un proprio desiderio verrà esaudito.

Questo richiama la triste vicenda di Sadako Sasaki, una giovane hibakusha (nome giapponese dei sopravvissuti alle bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki) che all’età di 9 anni si ammalò di leucemia e che, sperando di guarire, piegò più di mille orizuru prima di morire dodicenne, nel 1955.

Oggi la memoria della piccola Sadako Sasaki è un simbolo nazionale. La sua storia, lievemente romanzata, è narrata nel libro scritto nel 1977 dall’autrice canadese Eleanor Coerr “Sadako e le mille gru di carta”.

Senbazuru e Renzuru

Senbazuru (千羽鶴) significa “mille gru”: indica l’usanza di legare insieme mille orizuru, sia perché venga esaudito il proprio desiderio della leggenda sopracitata, sia per motivi decorativi.

Renzuru (連鶴), “gru a catena”, è il nome delle tecniche secondo cui si piegano numerose gru da un unico foglio di carta tagliandolo in punti strategici.

Queste orizuru hanno la caratteristica di essere unite tra loro tramite la punta o del becco o delle ali; talvolta assume la configurazione di una piccola gru in groppa ad una più grande, e raffigura una mamma gru che trasporta il proprio piccolo sulla schiena.

La difficoltà maggiore nel creare una renzuru è quella di evitare di rompere i piccoli ponti di carta che mantengono le gru unite fra loro, oppure di nascondere linguette di carta aggiuntiva nelle strutture più grandi, per le quali un singolo foglio di carta non basta.

Una tradizionale e amata forma di renzuru è quella chiamata “imoseyama”, che consiste in due gru che condividono un’ala intera: possono avere coda e becco che guardano nella medesima direzione oppure rivolte in direzioni opposte.

Se realizzate con la speciale carta da origami che ha due diversi colori sulle due facce del foglio, anche le due gru saranno di colori differenti.

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